In to the woods

“In to the woods” è una serie artistica ambientata in una magica foresta dove hanno luogo situazioni surreali. Sia il contesto, sia i personaggi sono frutto di immaginazione e ciò permette di immergere lo spettatore in un mondo fatato e parallelo.

La serie comprende sia quadri eseguiti in acrilico, sia quadri in digitale.

I quadri eseguiti con la tecnica della digital art risultano spesso molto narrativi e descrittivi di momenti particolari nei quali sta avvenendo qualcosa che si può immaginare ma che in parte ci sfugge: è come se ci trovassimo all’interno di un sogno meraviglioso, del quale non sempre riusciamo a cogliere il senso.

Nella serie non sono presenti esseri umani, fatta eccezione per “In to the Woods” (il quadro avente il nome dell’omonima collezione), dove dietro un albero in secondo piano compare un bambino.

 

Quest’ultimo rappresenta l’età dell’innocenza, nella quale si riuscirebbe ancora a interagire genuinamente con le meraviglie che si incontrano, senza rovinarle o tentare di specularci.

 

I quadri in acrilico di questa serie sono, invece, “I Portali“: tele di diverse dimensioni che si affacciano come se fossero delle finestre (o delle porte) su un mondo parallelo e magico. La contestualizzazione di questi quadri all’interno di luoghi comuni, non fa che aumentare la simbologia dell’opera stessa, che si presenta come un portale verso un mondo così lontano e al tempo stesso così vicino.

Esistono altre dimensioni? Altri mondi paralleli a questo? E se non in senso fisico, esitono diverse realtà che ognuno di noi vive soggettivamente? Esistono quindi diverse realtà in un unico mondo?